Aria sana se profuma di pulito.


La qualità dell’aria indoor (IAQ) è dipendente dalla presenza di molteplici sostanze inquinanti in parte provenienti dall’esterno, ma in maggioranza prodotte dalla presenza all’interno di attività umana.

Numerosi studi hanno evidenziato che la contaminazione microbiologica e chimica dell’aria negli ambienti chiusi è spesso imputabile a scarse condizioni igieniche, al sovraffollamento dei locali o ad errori di progettazione e/o installazione degli impianti di trattamento dell’aria (impianti aeraulici), perchè non consentono una idonea pulizia e manutenzione degli stessi.

Le polveri provenienti dall'esterno contribuiscono anch’esse a generare aria malsana.

Numerosi studi epidemiologici svolti in diversi paesi hanno evidenziato una associazione tra incrementi della concentrazione di particelle fini (PM10 e PM2,5) e mortalità, specialmente a carico degli individui con patologie respiratorie o cardiovascolari.

Gli agenti biologici aerodispersi negli ambienti confinati in grado di causare patologie nell'uomo e considerati un rischio per la salute comprendono tra gli altri batteri, funghi, virus, acari, allergeni, lieviti, odori. Inoltre tra i batteri patogeni potenzialmente presenti in un ambiente confinato climatizzato è particolarmente rilevante la possibile presenza della legionella.

Negli ambienti chiusi l'ossigeno presente nell’aria (interna) viene gradatamente consumato, mentre con la respirazione e la traspirazione umana sono immessi nell’aria alcuni componenti quali: vapore acqueo, anidride carbonica (CO2) e diverse altre sostanze organiche.

In assenza di adeguata ventilazione, la qualità dell’aria interna tende ad alterarsi, come conseguenza della presenza e dell’accumulo di sostanze inquinanti con caratteristiche tali da modificare la normale composizione o stato fisico dell’aria generando aria viziata. Quando

l‘aria è viziata la si riconosce istintivamente con l'odorato. L’aria pulita non ha odore e non è percepita dagli occupanti, a questo proposito vige lo slogan:” l’aria pulita profuma di pulito”.

Per avere aria più pulita e di migliore qualità negli ambienti chiusi occorre cambiarla frequentemente e sanificarla 24 ore su 24 h attraverso idonei sistemi di sanificazione e non di sola purificazione.

La purificazione consiste nella filtrazione, attraverso filtri da sostituire periodicamente, delle particelle inquinanti trasportate dall’aria Mentre la sanificazione, svolta attraverso prodotti o dispositivi tecnologici, serve per eliminare virus e batteri aerodispersi o depositati sulle superfici.

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