Come fare business migliorando la qualità dell’aria in hotel

Aggiornato il: 3 apr 2020


700 milioni di turisti affetti da malattie respiratorie *

Quando una persona entra in una camera d’hotel ci sono alcuni aspetti che guarda da subito, tra questi c’è la pulizia ovviamente, spesso ci si sofferma soprattutto sullo stato del bagno.

Ma il primo impatto obiettivo che si ha entrando in una camera per la prima volta, in effetti, è quello dell’aria: con il primo respiro si immettono nel proprio organismo una serie di elementi che possono essere perfino nocivi per la salute.

Non sappiamo chi abbia respirato prima di noi in quella camera.

Non sappiamo quali sostanze rimangono presenti in sospensione nell’aria a causa, per esempio, di muffe o di gas prodotti dai mobili.

Non sappiamo quanto ossigeno in effetti vi sia in una camera.

Microbi, batteri, virus, muffe, formaldeide, allergeni (acari, peli, forfora)... rimangono in sospensione nell’aria a lungo.

Il sistema di aerazione e ricambio dell’aria presente negli hotel può non essere sufficiente, soprattutto per quei soggetti più sensibili, che soffrono di allergie respiratorie.

Quindi invece di controllare principalmente il bagno, forse sarebbe utile controllare la qualità dell’aria presente in quella camera.

Ma di fatto è impossibile, in quanto occorrerebbe munirsi di strumentazione adeguata.

Nel frattempo il rischio c’è, perché l’aria è un veicolo di potenziali malattie o semplicemente allergeni.


Le persone sono sempre più attente alla salute e, oggi come oggi, sempre più attente a ciò che si mangia. Ma perché non si è attenti a ciò che si respira? Semplicemente perché l’aria non si vede!

E quindi a meno che non si sia allergici o non vi siano odori sgradevoli, il problemi potrebbe essere considerato marginale.


Ma così non è, visto che 700 milioni di persone nel mondo soffrono di allergie respiratorie con trend in crescia. Si dà il caso che queste persone sono inoltre soprattutto normali e quindi spesso turisti.

Quando queste persone viaggiano la loro prima preoccupazione è sapere come limitare il proprio problema di salute. La moquette è risaputo essere un problema, così anche le coperte in cui si annidano gli acari, i copriletti che non vedono lavaggi e sanificazioni così frequenti, i profumi lasciati dal precedente ospite…

Gli hotel più predisposti a risolvere al meglio le problematiche dei propri clienti allergici oggi non sono pienamente preparati e effettuano una igienizzazione un po’ più approfondita ma non sufficiente a risolvere il problema.


Noi di Hotel in Salute riteniamo che la qualità dell’aria sia un elemento qualificante del servizio al cliente. Comfort e massime condizioni di igiene devono essere sempre assicurate, non solo agli allergici che oggi possono rappresentare, paradossalmente, poco più che un campanello di allarme della qualità dell’aria di una camera…

Oggi le soluzioni ci sono e sono abbordabili, non richiedono necessariamente investimenti importanti e, soprattutto, possono rappresentare una opportunità per distinguersi sul mercato dell’offerta generale di ospitalità.


Gli hotel sempre attenti a incrementare il livello di comfort dei propri clienti oggi possono puntare anche… sull’aria! Puntare cioè sulla qualità dell’aria offerta in una camera.


OSPITI al CENTRO è la prossima iniziativa che Hotel in Salute sostiene con il proprio partner AltraVia. Perché c’è una chiamata a tutti gli imprenditori del settore alberghiero a fare di più, a individuare tutte le opportunità di crescita, ponendo al centro chi sostiene tutta la filiera economica del settore: il cliente pagante.


Per conoscere tutte le date degli eventi e per prenotarsi gratuitamente a OSPITI AL CENTRO clicca qui:


* Wired 04/05/2017



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